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Pagina di Anna Herm |
Poesie di Morena | La pagina di TIX |
Tiko
e Tommy
Di Katy e Anna Herm
C’era una volta….. un angioletto di
nome Tiko, che come tutti gli
angioletti viveva nel cielo sopra le nuvole.
Di giorno Tiko non aveva nulla da
fare perciò saltellava da una nuvola all’altra in attesa che arrivava la
notte dove poteva iniziare a svolgere il suo compito.
Già vi chiederete… quale era il compito di Tiko? Dato che ogni angelo ha un
compito… Lui ne aveva uno molto speciale… aiutava i bambini nei loro sogni.
Quando di notte le mamme avevano rimboccato le coperte del lettini e spento le
luci, lui osservava i bambini dalla sua nuvoletta e quando ne trovava uno che
non riusciva a dormire interveniva.
Era sempre vigile e attento dato che l’angelo padre si raccomandava sempre che
il suo lavoro era molto importante e non poteva permettersi distrazioni.
Perciò la notte Tiko la passava in compagnia della sua nuvola,
spostandosi molto velocemente nel cielo notturno e quando
udiva qualcosa di strano andava a controllare. Magari era un brutto sogno
o un mostro immaginario nascosto nell’armadio ma quella notte quel che Tiko udì
era un pianto diverso, inconsolabile, pensò ad
nuovo mostro perché non aveva mia udito nessuno piangere così.
Prontamente si diresse verso la casa da dove proveniva quel pianto che non aveva
mai udito.
Vide il bambino dall’alto che era seduto sul letto stringendo un pupazzo, più
che stringere sembrava strozzarlo. Fece abbassare la sua amica nuvola fece la
sua solita magia aprendo la finestra e si mise di fronte al lettino del bambino
singhiozzante.
“Perché piangi?” disse Tiko.
“Ma tu chi sei?” disse il bambino smettendo subito di piangere
“Io sono Tiko il tuo angelo della notte, invece tu sei Tommy, giusto?” disse
Tiko “Ma dimmi che ti succede per avere un pianto così, quale mostro hai
visto?”
“Non sto piangendo!” disse Tommy “E poi come fai a conoscere il mio
nome?”
“Uhmm non dire bugie, sai ti ho sentito che piangevi” disse Tiko “ il tuo
nome lo conosco perché sono io che di notte veglio sul tuo sonno, sei stato
affidato a me”.
“Sei un angelo?” disse Tommy sopreso “non ci credo.”
“Beh potresti esserti mascherato, anche se carnevale è già passato da molto
tempo” disse Tommy.
“ Mascherato? Se non mi credi allora guardami bene……” e cosi dicendo Tiko
si mise a svolazzare intorno al lettino di Tommy!!
Tommy lo osservò stupito e si rese conto che era veramente un angioletto!
Guardava il volo di Tiko e le sue acrobazie che faceva sopra il suo lettino e
nella sua stanza.
Poi d’un tratto Tiko si mise alla sponda del letto e si sedette.
“ Ed ora, mio piccolo amico vuoi
dirmi perché piangevi??” disse Tiko con una voce molto dolce “Sai io ti
posso aiutare!”.
“ Si, hai ragione piangevo perché ero molto triste… sai Tiko, oggi i miei
genitori mi hanno detto che avrò un fratellino, lo so che dovrei essere
contento sento tutti i miei amici
che hanno dei fratelli e delle sorelle che si lamentano di loro, perché
gli rubano i giochi e così, accidenti, non riesco ad essere felice di
questa notizia!” disse sconsolato Tommy.
“ Sai i miei amici mi hanno detto che quando arriverà
lui, la mia mamma e il mio papà lo riempiranno di coccole
e attenzioni e, si dimenticheranno di me, poi mi ruberà i giocattoli,
distruggendoli e non potrò sgridarlo perché lui e’ piccolino e non
capisce….uffa”.
Tiko era seduto ed osservava Tommy senza dir nulla.
“ Allora mi hai sentito Tiko è per quello che piangevo. Perché il mio amico
Luca mi ha detto che la sua
sorellina è una vera peste, gli
rompe tutti i giochi!!” disse preoccupato Tommy.
A quel punto sorridendo Tiko disse con molta calma ” Tommy lo sai vero, che
sei stato piccolo anche tu? Sai
quando sei arrivato la casa si riempì di gioia, i tuoi genitori erano così
felici di averti dato la vita.”
“No, non mi ricordo, ero cosi piccolino… però so che i miei genitori sono
felici di avermi con loro” disse Tommy con un sorriso.
“ Allora, adesso chiudi gli occhi
così viaggeremo un po’ insieme, ti farà vedere una bella cosa” Disse Tiko
prendendo la mano di Tommy.
Insieme salirono sulla nuvola di Tiko e si diressero verso il cielo.
“Dove andiamo?” disse Tommy.
“Vedrai, non avere fretta e tieniti forte” disse Tiko.
Il cielo della notte prese dei colori diversi, le stelle che erano nel cielo
pian piano sparivano e quello che apparse a Tommy
era un luogo famigliare, che aveva già visto. La nuvoletta aveva portato
Tiko e Tommy in un luogo magico.
“Guarda laggiù la vedi quella culla??” disse Tiko “ In quella culla c’è
un piccolo bambino, sei tu…Guarda la tua mamma e il tuo papà come sono
felici…”
“Si è vero sono io. Come ero carino! Certo ero ho proprio portato la felicità
a i miei genitori vero?” disse Tommy incantato. “Ma dove siamo?”
“Tommy, il luogo dove ti ho portato è sempre casa tua, ma per magia ti ho
fatto tornare indietro nel tempo a quando sei arrivato sulla terra a portare
allegria e gioia!” disse Tiko osservando Tommy.
“Si, è vero. Guarda ancora Tommy, è notte e tu non dormi affatto hai dolore
alla pancia e stai piangendo, vedi i tuoi genitori sono svegli, ti stanno
coccolando cantando la ninna nanna…..” disse Tiko osservando la reazione di
Tommy.
“Uhm, ora qui stai giocherellando per la casa….” Disse Tiko.”Vedi cosa
stai facendo?”
“ Ma quello e’ il telecomando della tv,
se lo butterò a terrà si romperà!!” disse Tommy impaurito.
“Infatti lo hai buttato per terra e si è rotto. Sai eri molto curioso, vivace
e toccavi ogni cosa in casa! Vedi che i tuoi non ti hanno sgridato, ti hanno
solo ripreso e fatto capire che certe cose non si fanno, ma non per questo hanno
smesso di volerti bene.”
“Si, ero proprio birichino, e avranno sicuramente portato tanta pazienza”
disse Tommy.
“ Tommy, tutti i genitori amano i propri figli dandogli tanto amore perché
hanno un cuore grandissimo e sai, possono avere anche 10 bambini e voler bene
a tutti e 10 indistintamente” disse Tiko ” Non devi preoccuparti che
i tuoi genitori ti vogliano meno bene quando il tuo fratellino nascerà, anzi ti
dirò di più, quando il tuo fratellino nascerà avrai un compito come me, e sarà
meraviglioso quello che fari! Sarai un fratello maggiore e ti occuperai di
insegnargli molte cose e giocherete
assieme e lui avrà tanto da imparare…. da te!” disse
Tiko.
“Ora osserva meglio cosa vedi?” disse sempre Tiko.
“Due ragazzi che giocano a palla” disse Tommy.
“Sei tu con tuo fratello, gli hai insegnato tu a giocare a pallone!” disse
Tiko.
“Io?” disse Tommy stupito.
“Si tu insegnerai a tuo fratello a giocare a pallone” disse Tiko divertito.
“Insegnerò io a lui?? Come fa la maestra a scuola? Gli insegnerò a giocare a
calcio allora…e magari a fare gli aeri di carta, sai sono bravissimo!!”
disse Tommy contento.
“ Tutto quello che vuoi Tommy
e vedrai sarà bello
crescere assieme!” disse Tiko.
“Si hai ragione Tiko” disse Tommy.
“Ora torniamo a casa, nella tua stanza, spero di averti fatto capire che la
paura che hai nel cuore e che ti preoccupa diverrà gioia se la saprai
affrontare” disse Tiko
Tiko prese la mano di Tommy e fece partire la nuvola per tornare nella stanza di
Tommy. Tommy si stringeva forte a lui e Tiko capì che era sereno e non avrebbe
più avuto timori. Anche questa volta Tiko
aveva aiutato un bambino nel suo pianto ed era felice perché sapeva che
Tommy avrebbe trovato presto la felicità di avere un fratello.
Arrivarono in un lampo nella stanza di Tommy, e dai suoi sbadigli Tiko capì che
aveva sonno.
“Tommy ora entra nel tuo letto, chiudi gli occhi e sogni d’oro!” disse
Tiko
“Si Tiko sono proprio stanco, sento i miei occhi che si chiudono, grazie Tiko
per essere il mio angelo” disse Tommy
che con il sorriso sulle labbra si addormento’ in un batter d’occhio.
Tiko lo osservo mentre si addormentava, saltò sulla sua nuvoletta e tornò nel
cielo a scorrazzare lassù soddisfatto di quello che aveva compiuto, e
dall’alto vide che Tommy stava sognando felice
poiché stava insegnando al suo futuro fratello a costruire un aereo di
carte, e sorrise.
La mattina seguente, quando la mamma andò a svegliare Tommy, lui
mise la sua manina sulla pancia della mamma , avvicino il viso verso il
fratellino e disse:
“Dai fratellino, sbrigati ad
arrivare nella nostra casa, nella nostra famiglia, ci sono tante cose che ti
devo insegnare e far vedere” disse Tommy felice “Sai, giocheremo a pallone
insieme e ci divertiremo tanto!”
Detto questo accarezzo la pancia della mamma e la guardò e si sentì grande…
un fratello maggiore… come aveva detto Tiko , guardò verso il cielo cercando
la nuvoletta sulla quale avrebbe trovato il suo angelo e lo salutò
“Tommy chi stai salutando?” disse la mamma di Tommy.
“Nessuno mamma salutavo il cielo che è cosi grande e bello!” disse Tommy.
“Sei strano questa mattina e mi sembri più grande!” disse la mamma.
“Si mamma mi sento grande!!” disse Tommy.
“Mamma, senti anche tu avevi un angioletto quando eri più piccola?” disse
Tommy.
“Tutti noi abbiamo avuto un angioletto” disse la mamma.” Perché?”
“Perché questa notte ho conosciuto il mio e mi ha fatto capire quello che mi
faceva paura” disse Tommy
“E come si chiama?” disse la mamma accarezzando Tommy sulla testa.
“Tiko!” disse Tommy guardando il cielo .
“Sai, anche il mio si chiamava Tiko e veniva sempre quando la notte
piangevo.” Disse la mamma.
“Si è un bravo angioletto e sono felice di averlo come amico” disse Tommy
sorridendo felice.
Rimise la mano sulla pancia della mamma e pensò “ Fratellino, penso proprio
che io e te insieme formeremmo una
bella coppia! E poi non ti
preoccupare, appena arriverai qui ti presenterò il mio angelo Tiko e lui dal
cielo ci aiuterà nei nostri brutti sogni !!
E felice si alzo’ dal letto sperando che il tempo passasse in fretta ! ormai
grazie all’aiuto dell’angioletto Tiko non vedeva l’ora di incontrare il
suo fratellino!.
FINE
| ALESSIA
E LUIGI (questa la dedico hai miei 2 figli) |
I BIMBI | FILASCROCCHE |
|
Alessia è una bambina |
I bimbi
son di là che la nanna lor fan. Io sono di quà che la tv sto a guardar. Nella mia mente e nel mio cuor a loro le dò tutto l'amor Che potrò! |
Filastrocche
filastrocche son belle sia di giorno che di notte. Io li leggo quaggiù per tutti i bimbi che non ci sono più. |
| COLORE E MACCHINE | QUANDO TU | LONTANO |
| La Ferrari
è Rossa, la Opel è bordò, il calor del mio cuor io non saprò. La Hunday è grigia, la tempre è blù, nel mio cuor ci sei solo tu |
Quando tu
swi qui con me il mio cuor batte trentatre. Quando tu non ci sei più il mio cuor fa solo BUMBUM |
A te che mi sei lontano io ti dico ti AMO. E in questo girono di cuore ti dico che sei l'unico mio GRANDE AMORE |
| MUSICA | ZIO
ANGELO (questa è x te e sei sempre nel mio cuoreeeeeeee ti voglio tanto bene ) |
FRANCESCO |
| Ascoltando
musica latina mi vieni in mente te che mi sei vicina. Ascoltando musica Italiana mi vieni in mente te che mi sei lontana. Ascoltando musica spagnola mi vinei in mente te che sei da sola. Ascoltando musica tedesca mi vieni in mente te che sei depressa. Ascoltando musica inglese mi vieni in mente te che mi vuoi bene. Ascoltando musica francese mi vieni in mente che io penso soltanto a te |
Nelle ore
libere lo sport ho praticato, il mio cuor per il toro ha sempre tifato; per il podismo ho sempre gareggiato e ora un tragico destino m'ha fermato. |
Francesco, tu che hai il sorriso di un'ometto, è stai nel letto vicino al caminetto. Francesco, i tuoi occhi grandi grandi che dicono mamma mi mangi. Francesco, ora che sei un ometto la tua mamma ti da un bacetto e ti dice vai a letto. |
I racconti
|
Tanto tempo fa, in un bel paese lontano lontano, viveva una povera mamma con due bimbi, la più piccola si chiamava ORCHIDEA ed era bella bimba, aveva due occhioni belli grandi di colore verdi e i capelli lunghi lunghi fino a metà schiena di colore biondo, invece il maschio si chiamava TULIPANO anche lui era un bel bimbo, anche lui aveva i capelli di color biondo e i occhi di color verdi. La loro mamma che si chiama ERIKA, un giorno andò per i campi e vide un bel cavallo che le si avvicinò e le disse: "BELLA SIGNORA SE VUOI AVERE UN Pò DI FORTUNA PORTMI VIA CON TE, MA STAI ATTENTA CHE NESSUNO MI TOCCHI" e la bella signora rispose: "FARO' IL POSSIBILE MA SAPPI CHE HO due BIMBI UNA DI 5 ANNI E L'ALTRO DI 3 ANNI E NN SO SE RIESCO A NON FARTI TOCCARE DA LORO" il cavallo allora rispose: "ALLORA FACCIAMO UNA COSA POTETE TOCCARMI SOLO VOI TRE E NESSUN ALTRO", così la povera mamma lo prese e lo portò a casa. Quando la mamma arrivò a casa, i 2 bimbi le corsero incontro, e videro il cavallo, Orchidea le disse alla mamma: "MAMMINA MAMMINA, DOVE HAI TROVATO QUESTO BEL CAVALLO, LO POSSIAMO TOCCARE?" mentre la mamma stava per quasi rispondere il bel cavallo disse: "SI MI POTETE TOCCARE, MA A 1 CONDIZIONE" sia Orchidea che Tulipano stupiti dissero: "SI DICCI PURE, BEL CAVALLO", allora il cavallo rispose: "LA MIA CONDIZIONE è CHE MI DOVETE TOCCARE SOLO VOI SE VOLETE AVERE FORTUNA", allora i bimbi risposero "VA BENE STAI TRANQUILLO". Arrivò la notte e mamma e i bimbi andarono a dormire, dato che l'indomani era una giornata molto faticosa. Prima di addormentarsi Orchidea e Tulipano si misero a parlava a bassa voce per non svegliare la mamma che era già nel mondo dei sogni, la bimba disse al fratellino: "TULI, HAI VISTO CHE BEL CAVALLO CHE HA PORTATO LA MAMMA A CASA?" e il fratellino rispose."SI E' VERAMENTE BELLO", la sorellina le disse: "SI TALMENTE E' BELLO CHE DOBBIAMO METTERLE UN BEL NOME ALTRIMENTI C'E' LO POSSONO PORTARE VIA", e il fratellino le rispose: "DOMANI MATTINA LE CHIEDIAMO SE HA GIA' UN NOME E SE NON C'E' L'HA LO DIAMO NOI, ORA DORMI SORELLINA CHE DOMANI MATTINA ARRIVA PRESTO". E' così chiusero gli occhi e si addormentarono tutti e 2 con il sorriso sulle labbra, e fecero per quella notte dei bei sogni. Arrivò la mattina, come si alzarono, fecero un pò di colazione e corsero subito dal cavallo per chiederle se aveva già un nome, ma il cavallo rispose che dovevano deciderlo loro. I bimbi si misero a parlare fra di loro, a un certo punto si rivolsero verso al cavallo e dissero: "NOI ABBIAMO SCELTO IL NOME E SPERIAMO CHE TI PIACCIA", il cavallo rispose: "SE LO AVETE SCELTO CON IL CUORE ALLORA SARA' BELLO, DITEMI PURE", allora i bimbi le dissero: "IL NOME CHE ABBIAMO SCELTO PER TE E' ROSABIANCA", il cavallo stupito le chiese il motivo per quel nome e loro le risposero: "ROSA PER IL FATTO CHE E' UN BEL FIORE E BIANCA PER IL TUO COLORE", il cavallo le rispose: "COME NOME MI PIACE". Sia Orchidea che Tulipano le chiesero al cavallo se potevano salire e andare a fare un giro, e Rosabianca rispose che potevano salire e di ricordarsi la promessa che avevano fatto. Nel frattempo la mamma Erika andò nei campi a lavorare, pensando che era un'altra giornata faticosa e che la terra talmente era arida che quello che piantava non cresceva. Ma mentre lavorava si mise ha piovere, è nell'istante che piantava i semi loro crescevano, e stette solo la mattina. Quando arrivò a casa lo racconto ai bimbi che nel frattempo erano rientrati e si erano trovati la tavola bella piena di mangiare, e fecero dei complimenti alla loro mamma per tutto il mangiare che avevano trovato buono, ma la mamma disse che non era stata lei ha prepararlo e che quando era rientrata per causa della pioggia si era trovata già tutto pronto, e in quell'istante bussarono alla porta e la bimba andò ad aprire e vide un bel signore tutto vestito di bianco, i bimbi si guardarono e dissero se si voleva sedere a tavola con loro per mangiare, e il signore accettò molto volentieri. Mentre mangiavano i bimbi si accorgono che c'era qualche cosa di strano in quell'uomo tutto vestito di bianco, ma non riuscivano a capire che cosa. Poi finito il pranzo l'uomo si alzò e ringrazio tutti e 3 per l'ospitalità e il mangiare che era eccellente, e Erika lo ringrazio per la sua presenza. Quando uscì aveva smesso di piovere e la mamma disse ai bimbi che andava di nuovo a lavorare la terra, ma quando arrivo al campo vide tutto quello che aveva piantato bello cresciuto e raccolse tutto e corse subito a casa dai figli, e loro vedendola arrivare tutta di corsa le andarono incontro anche se non sapevano quello che era successo, e quando le furono vicino alla mamma dessero tutti e 2 contemporaneamente: "MAMMIMA, COME MAI GIA' A CASA COSI' PRESTO COSA E' SUCCESSO", la mamma rispose: "PRENDETE IL CAVALLO CHE HO TROVATO IERI E VENITE NEI CAMPI CON ME ABBIAMO TANTE COSE DA RACCOGLIERE", i bimbi così fecero, presero Rosabianca e andarono al campo, appena arrivati li, i bimbi rimasero senza parola a vedere tutto quel ben di dio, e si strofinarono gli occhi pensando che era solo un sogno. Il Cavallo a quel punto disse alla mamma e ai bimbi, "QUESTO E' SOLO L'INIZIO, HO VISTO CHE AVETE OSPITATO IN CASA VOSTRA UN PASSANTE E L'AVETE INVITATO A MANGIARE SON FIERO DI VOI", i bimbi e la mamma lo ringraziarono per quello che aveva detto e anche per il fatto che stava dando loro una mano. Andarono a casa e misero tutte le cose dentro la stalla, ma senza volerlo per la strada persero pochi viveri. Arrivo la sera e dopo aver mangiato andarono a dormire e mentre erano a letto Orchidea e Tulipano sentirono dei rumori fuori per la campagna ma non fecero tanto caso dal fatto che dalla felicità e dalla sazietà del mangiare si addormentarono subito. Arrivò il mattino e il primo ad uscire di casa fu Tulipano, e si ricordò del rumore che aveva sentito la notte, e andò verso il campo e in mezzo alla strava vide dei piccoli alberi di color giallo oro con delle piccole foglioline che uscivano dai rami, si avvicino a uno e lo prese e la fogliolina le disse: "QUESTO E PER TUTTO QUELLO CHE STATE FACENDO", e il bimbo le rispose: "COME TUTTO QUELLO CHE STIAMO FACENDO", e la fogliolina rispose: "SI DATO CHE TUTTO QUELLO CHE FATE LO FATE COL CUORE. Tulipano, dopo aver preso la fogliolina, corse a casa per fargliela vedere alla mamma e alla sorellina. La mamma però lo aspettava davanti alla porta e come lo vide gli disse: " TULIPANO, DOVE SEI STATO FINO ADESSO?" con tono bello calmo e sereno, e Tulipano rispose: "MAMMA DURANTE LA NOTTE HO SENTITO DEI RUMORI E SONO ANDATO A VEDERE!" e la mamma le rispose: "E' HAI TROVATO QUALCHE COSA?" e il bimbo le disse: "MAMMA GUARDA CHE BELLA FOGLIOLINA HO TROVATO NEL TRATTO DAL CAMPO A CASA, IERI SENZA VOLERLO ABBIAMO PERSO PER STRADA QUALCHE PROVVISTA E OGGI C'ERANO DEI PICCOLI ALBERI COLOR ORO CON QUESTE FOGLIOLINE!", a quel punto Tulipano aprì la mano per farle vedere la fogliolina che aveva preso, ma quando l'aprì si ritrovò un soldino d'oro. A quel punto la mamma stupita le disse: "TULIPANO SEI SICURO CHE PRIMA ERA UNA FOGLIOLINA?" e il bimbo le rispose: "SI MAMMA SONO SICURO E MI HA ANCHE DETTO DI CONTINUARE COSI, DI CONTINUARE A FARE TUTTO CON IL CUORE!" allora, la mamma prese i bimbi e le disse: "PRENDETE QUESTO SOLDINO E ANDATE A PRENDERE TUTTO QUELLO CHE VOLETE?" ma i bimbi le risposero: "MAMMA MA COME FACCIAMO ABBIAMO BISOGNO DI TANTE COSE E NON POSSIAMO PERMETTERCI DI COMPERARE QUELLO CHE VOLGIAMO" la mamma insistette e così i bimbi andarono in città per comperarsi quello che volevano, ma arrivando in città videro che c'era il mercato del bestiame; e Tulipano e Orchidea si guardarono e andarono verso un contadino che vendeva mucche, e vollero a tutti i costi a comperare una mucca, ma il contadino visto come erano vestiti i due bimbi disse loro: "CARI BIMBI VOI VOLETE UNA MUCCA MA AVETE I SOLDI PER PAGARLA? LA MUCCA COSTA CARA?" e i bimbi risposero: "SI ABBIAMO UN SOLDINO E SPERIAMO CHE CI BASTI" e il contadino le disse: "UN SOLDINO NON BASTA QUESTE MUCCHE COSTANO 15 SOLDINI!" a quel punto Tulipano gli fece vedere il soldino, e il contadino vedendolo che era d'oro disse: "NON E' CHE PER CASO AVETE RUBATO QUESTO SOLDINO?" e i bimbi risposero: "NO NON LO ABBIAMO RUBATO C'E' L'HA DATO UN VIAGGIANTE IN CAMBIO DI ACQUA E UN PEZZO DI PANE" allora a quel punto il contadino disse loro: "ALLORA VI DARO' LA MUCCA CHE FA TANTO LATTE, COSI' LA VOSTRA MAMMA POTRA' FARE ANCHE DEL BUON BURRO E DEL BUON FORMAGGIO." I bimbi lo ringraziarono e pagarono il contadino ma a quel punto il contadino disse loro: "BIMBI VENITE CON ME VI PORTO A VEDERE UNA BELLA COSA" i bimbi stupiti dalla frase che aveva detto il contadino lo seguirono e arrivarono davanti a una bella gabbia di uccellini di tutto i tipi, il contadino le disse: "PRENDETE QUELLO CHE VI PIACE! A PRENDETENE 1 A TESTA" ma i bimbi risposero: "CI DISPIACE SIGNORE NON POSSIAMO ABBIAMO POCHI SOLDINI E NON CI BASTANO PER PAGARLI TUTTI E DUE!", allora il contadino disse loro "PRENDETELI PURE VE LI REGALO IO, DATO CHE HO NOTATO CHE SIETE DEI BIMBI GIUDIZIOSI E GENEROSI" allora i due bimbi presero due uccellini uno di color bianco come il latte e l'altro verde-giallo e nero, infatti li chiamarono BIANCHINA E VERDINO. Presi la mucca e i due uccellini, i bimbi andarono a casa e quando la loro mamma li vide arrivare disse: "DA DOVE ARRIVANO QUESTA MUCCA E QUESTI DUE UCCELLINI?" e i bimbi le risposero: "MAMMA, LA MUCCA L'ABBIAMO PAGATA CON IL SOLDINO D'ORO, E I DUE UCCELLINI INVECE C'E' LI HA REGALATI IL CONTADINO". All'indomani, la mamma andò nella stalla dove si trova la mucca e il cavallo , mentre stava per entrare li sentì parlare, in quel momento la mucca disse al cavallo: "IL MIO VECHCHIO PADROME MI HA VENDUTO A QUESTI DUEe BIMBI, SPERO TANTO CHE ALMENO LORO MI TRATTINO BENE!" e il cavallo le rispose: "STAI TRANQUILLA QUESTA FAMIGLIA E' MOLTO BRAVA E TI TRATTERANNO MOLTO BENE, E PER RICAMBIARE TUTTO QUELLO CHE LORO FARANNO PER TE DAI LORO TANTO LATTE E VEDRAI CHE COSI' LI RENDERAI MOLTO FELICI", in quel momento la mamma si fece vedere e si mise vicino alla mucca è iniziò a mungerla... mungi e mungi la mucca fece tanti litri di latte, e la mamma penso' "ora vado a casa e le preparo una bella colazione ai bimbi con il latte fresco e poi col latte rimasto faccio del del burroe del formaggio" Così fece; corse subito a casa e fece fare una bella colazione hai bimbi e si mise subito a fare il burro e del formaggio; pochi minuti dopo aver finito di preparare si formaggio e il latte le bussarono alla porta, e lei andò ad aprire e c'erano due signori e uno dei quali le chiese se si potevano riposare qualche minuto dato che avevano camminato tanto, e la donna gli fece entrare in casa e le preparò un bel bicchiere di latte fresco a tutte e due offrì anche qualche fetta di formaggio così i due si misero a mangiare e a bere, e quando si alzarono dal tavolo per andare via le dissero che non avevano mai bevuto un latte così e che non avevano mai mangiato del formaggio così buono, a quel punto ERIKA diede loro una forma di formaggio così si potevano nutrire per la strada dato che i due signori dovevano fare ancora tanta strada, e mentre uscivano uno dei due si girò e le disse: "GRAZIE TANTE SIGNORA CONTINUI COSI' LEI E' TANTO DI CUORE IL SIGNORE LE RICAMBIERA' TUTTO IL FAVORE CHE LEI HA FATTO A NOI" e Erika rispose: "GRAZIE TANTO PER LE BELLE PAROLE". Nel frattempo Orchidea e Tulipano rientrarono a casa dopo che erano andati al campo a controllare come stava andando il raccolto e videro i due signori e con gentilezza e con garbo li salutarono. Come arrivarono a casa i due bimbi avevano una fame tremenda e si misero subito a tavola e si misero a mangiare il formaggio il pane e il burro che aveva fatto la loro mamma Arrivò la sera e si misero a dormire tutti e 3, Orchidea durante la notte si svegliò di sobbalzo e andò in cucina e vide la tavola bella apparecchiata per la colazione ma c'eran talmente tante cose che le sembrò di sognare, e fu così per tanti tanti giorni fino a che un giorno Orchidea andò nella stalla e sentì o meglio capì che c'era qualche cosa che non andava allora piano piano si avvicinò e vide il cavallo trasformarsi in un essere umano, stupita e meravigliata piantò un piccolo sussulto e quella persona si accorse di lei e le si avvicino dicendole di non avere paura e di andare a chiamare il fratello. La bimba continuava a chiedere chi fosse ma lui non rispondeva, e così corse subito in casa e chiamò il fratello e andarono tutti e due alla stalla. La mamma pero', visto come era agitata la bimba, le andò dietro senza farsi vedere Il bimbo entrato con la sorella vide il signore e si mise a piangere. Il Signore disse: "NON PIANGERE PIU' BIMBO MIO IO ORA SONO QUI E NON ANDRO' PIU' VIA" la bimba che non aveva ancora capito si girò verso il fratello e c disse: "SCUSA TULI PERCHE' PIANGI E' CHI E' QUESTO SIGNORE" e il fratello le rispose: "ORCHI TU ERI ANCORA + PICCOLA E NON PUOI RICORDARLO MA LUI E' PAPA'" in quell'istante Erika si fece vedere e con tanto stupore si avvicinò piano piano al marito e poi le disse: "BEN RITORNATO ENTRIAMO IN CASA COSI' CI RACCONTI TUTTO QUELLO CHE TI E' SUCCESSO IN TUTTI QUESTI ANNI", così fecero entrarono in casa e lui raccontò che in cavallo lo aveva trasformato uno stregone e che l'incantesimo svaniva solo se la sua famiglia non avrebbe fatto toccare il cavallo e che sarebbero dovuti essere "di cuore" con tutte le persone che avrebbero bussato alla porta e con le persone che avrebbero incontravano. E dato che successo proprio così da quel giorno non sarebbero più stati una famiglia povera : le coltivazioni andarono bene e gli animali ogni giorno aumentavano sempre di più, e continuarono anche a essere sempre di cuore con tutte le persone....insomma dal qual momento vissero felici e contenti. |
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